Ho perso 10 chili in 58 giorni: cosa è cambiato davvero

Fabio il Wild all’aperto durante il suo percorso di cambiamento fisico dopo aver perso 10 chili

Dieci chili in meno in 58 giorni, quasi due mesi di percorso, e per me non è soltanto un numero sulla bilancia, è una soglia importante, soprattutto psicologicamente, perché quando inizi un cambiamento del genere sai che la strada è lunga e che il risultato finale non arriva in poche settimane, quindi avere un primo traguardo concreto davanti agli occhi ti fa capire che stai andando nella direzione giusta.

La cosa più interessante, però, è che questi due mesi non sono stati affatto lineari. Ci sono stati momenti in cui il peso scendeva bene, altri in cui sembrava completamente fermo, ho cambiato il modo in cui mi allenavo, sono tornato in palestra e ho dovuto ricordarmi una cosa che avevo già imparato anni fa: il corpo non segue una linea perfetta e la bilancia non racconta sempre tutto.

Due stalli diversi, due reazioni diverse

Nel primo periodo ero in ferie e camminavo moltissimo, anche due volte al giorno, arrivando in certi giorni a circa tre ore complessive di camminata veloce. A un certo punto il peso si è fermato per diversi giorni e, invece di aumentare ancora di più l’attività, ho fatto esattamente il contrario, ho ridotto il cardio e dopo un po’ la bilancia ha ricominciato a scendere.

Non voglio trasformare questa cosa in una regola generale, perché ogni persona è diversa e io non sono né un medico né un nutrizionista, però per me è stato un promemoria importante: fare sempre di più non significa necessariamente ottenere di più.

Il secondo stallo è arrivato quando sono tornato in palestra.

Negli anni passati avevo già costruito una buona massa muscolare e, dopo poche settimane di allenamento con i pesi, ho iniziato a vedere una risposta molto rapida. Qui è entrato in gioco quello che spesso viene chiamato memoria muscolare, cioè la capacità del corpo di recuperare più velocemente una condizione già raggiunta in passato, la bilancia però non si muoveva.

In quel caso non ho cambiato nulla, ho continuato ad allenarmi, ho continuato a mangiare come stavo già facendo e ho lasciato tempo al corpo di riequilibrarsi. Guardando lo specchio, i vestiti e soprattutto il modo in cui mi sentivo, vedevo chiaramente che qualcosa stava cambiando, anche se il peso sembrava fermo. Dopo circa due settimane, infatti, la bilancia ha ripreso a scendere.

Come mi sto allenando adesso

Attualmente faccio tre sessioni di pesi a settimana, tutte full body, quindi in ogni allenamento lavoro tutto il corpo, e aggiungo due o tre giornate di camminata veloce.

La cosa che mi piace di più è che non vivo l’attività fisica come una punizione, camminare mi piace, soprattutto ora che le temperature sono più fresche, e mi aiuta anche mentalmente, perché riesco a stare fuori, muovermi e liberare un po’ la testa.

Più avanti cambierò struttura di allenamento, probabilmente passando a quattro giornate e dividendo parte alta e parte bassa del corpo, ma senza fretta, perché in questa fase la cosa più importante per me è la continuità.

Alimentazione semplice, senza diventare schiavo dei numeri

Dal punto di vista alimentare non ho stravolto nulla, continuo a non pesare tutto quello che mangio, continuo ad andare abbastanza a occhio e a usare le informazioni nutrizionali sulle confezioni per avere un riferimento. Ultimamente ho provato anche un’app che, fotografando il piatto, dà una stima delle calorie e dei macro nutrienti.

Ovviamente è una stima grossolana, perché non può sapere esattamente il peso degli alimenti o quanto condimento c’è nel piatto, ma può comunque essere utile per avere un’idea generale senza trasformare ogni pasto in un calcolo infinito.

La mia giornata rimane piuttosto semplice, caffè al mattino, pranzo, cena e pochi spuntini durante la settimana, la cosa importante è che, per ora, mi trovo bene così, ho energia, riesco ad allenarmi e soprattutto riesco a mantenere questa routine senza viverla come qualcosa di insostenibile.

Perché ho ricominciato con FitLine

Una delle poche cose che ho aggiunto in questo periodo è l’integrazione.

Ho quasi 50 anni, mi sto allenando con regolarità e, proprio perché la mia alimentazione è abbastanza semplice e non viene pesata o calcolata al grammo, ho deciso di tornare a usare alcuni integratori che avevo già utilizzato anni fa.

Per questo sono tornato a FitLine, azienda che conoscevo già e con la quale in passato avevo avuto anche un rapporto come partner. Mi sono nuovamente registrato soprattutto perché volevo tornare a utilizzare alcuni loro prodotti, in particolare vitamine e minerali, oltre ad altri prodotti che sto valutando per il mio percorso.

Ci tengo però a essere chiaro su un punto: non considero gli integratori una scorciatoia per dimagrire, il dimagrimento, nel mio caso, continua a dipendere dall’alimentazione, dall’attività fisica e dalla costanza. L’integrazione è, appunto, un’integrazione.

Per trasparenza, essendo nuovamente partner FitLine, chi vuole può vedere i prodotti e accedere al mio shop qui:

fabioilwild.com/fitline

Naturalmente, quello che scelgo di usare io non deve essere automaticamente la scelta giusta per tutti, soprattutto quando si parla di alimentazione, salute o integrazione.

La differenza vera non la vedo solo sulla bilancia

La cosa che mi ha colpito di più dopo questi dieci chili persi è quanto la differenza si senta nelle cose normali.

Un esempio banale è scendere dalla macchina, prima, soprattutto quando ero seduto dietro, spesso dovevo aiutarmi con le braccia e tirarmi su, adesso scendo normalmente, senza pensarci.

Sono cose piccole, ma sono proprio queste che ti fanno capire quanto dieci chili in meno possano cambiare la vita quotidiana.

Anche nelle camminate sento una differenza enorme, soprattutto in salita, ho molto più fiato e molta meno fatica, prima mi capitava di sentirmi affannato anche mentre registravo video quasi da fermo, oggi la situazione è completamente diversa, e il percorso non è nemmeno a metà.

Il prossimo obiettivo è -15 kg

Adesso il prossimo obiettivo realistico è arrivare a meno 15 chili.

Non voglio fissare una data rigida, perché so già che il ritmo può cambiare e che più si va avanti più il dimagrimento può diventare lento, la cosa importante per me è continuare, correggere quando serve e soprattutto non farmi prendere dal panico ogni volta che la bilancia sembra fermarsi.

La lezione più importante, però, riguarda quello che verrà dopo.

La vera sfida sarà mantenere il risultato

Perdere peso è difficile, ma secondo me la parte più dura arriva dopo, il vero problema è mantenere nel tempo quello che hai costruito.

Io quindici anni fa avevo già vissuto una trasformazione fisica importante, poi durante il Covid ho perso progressivamente la mia routine, meno movimento, niente palestra, niente ballo, e nel tempo ho ripreso peso.

Non voglio usare quella situazione come scusa, perché quando tutto si è riaperto avrei potuto reagire prima e non l’ho fatto, ed è proprio per questo che oggi sto già pensando alla fase successiva.

Questa volta non voglio arrivare al peso che desidero e poi considerare il lavoro finito, voglio trasformare quello che sto facendo adesso in un modo di vivere che possa accompagnarmi negli anni.

Nel video completo racconto tutto il percorso di questi primi due mesi, i momenti di stallo, il ritorno in palestra, l’alimentazione che sto seguendo e soprattutto le differenze che sto iniziando a sentire nella vita quotidiana dopo i primi dieci chili persi.

Qui sotto trovi il video completo.

Stay Wild.