CV per lavorare in Svizzera: come prepararlo e cosa evitare

Se vuoi lavorare in Svizzera, una delle prime cose da capire è che non basta avere esperienza: bisogna anche riuscire a presentarla nel modo giusto. Mi scrivono spesso persone che mandano curriculum ovunque senza ricevere praticamente nessuna risposta e, quando capita di guardare insieme la candidatura, molte volte il problema non è quello che hanno fatto professionalmente, ma il modo in cui lo stanno raccontando.

Il curriculum che utilizzavi in Italia non è necessariamente sbagliato, però può essere poco efficace se viene mandato senza adattarlo al mercato svizzero. Quando ho iniziato anch’io questo percorso ho capito quanto fosse importante costruire una candidatura ordinata, chiara e soprattutto capace di far capire rapidamente che cosa so fare. Il curriculum non deve raccontare tutta la tua vita, deve riuscire a portarti al colloquio.

Un curriculum deve trasmettere ordine e coerenza

In Svizzera viene data molta importanza alla chiarezza del percorso professionale. Le esperienze, i periodi lavorativi, gli eventuali cambi di settore e le competenze devono essere immediatamente comprensibili, perché chi seleziona il personale deve riuscire a capire in poco tempo che tipo di lavoratore ha davanti.

Anche le indicazioni ufficiali svizzere raccomandano un CV chiaro, completo e organizzato partendo dalle esperienze più recenti. Non serve quindi creare grafiche complicate, riempire il documento di colori o inventarsi sezioni particolari per attirare l’attenzione: secondo me è molto più importante trasmettere ordine, professionalità e coerenza.

La struttura può essere semplice: dati personali, esperienze professionali, formazione, competenze tecniche, lingue ed eventualmente referenze. Più chi legge trova facilmente quello che cerca, meglio è.

I dati personali: solo quello che serve davvero

La prima parte del curriculum deve essere immediata. Nome e cognome ben visibili, un numero di telefono sul quale rispondi realmente e soprattutto un indirizzo e-mail professionale. Se utilizzi ancora una vecchia mail con soprannomi improbabili, questo è probabilmente il momento giusto per crearne una composta semplicemente da nome e cognome.

Puoi indicare il tuo domicilio e, se sei già in possesso di un permesso di lavoro o di soggiorno utile alla candidatura, può avere senso specificarlo. Se la posizione richiede spostamenti o utilizzo di veicoli puoi aggiungere anche la patente. Quello che eviterei sono invece descrizioni generiche come “sono una persona dinamica, solare, motivata e intraprendente”, perché in quella parte del CV non servono: devono essere soprattutto esperienza e competenze a raccontare chi sei professionalmente.

La foto nel curriculum: dipende dal lavoro

Sulla fotografia c’è sempre molta confusione. In Svizzera è abbastanza comune trovarla all’interno dei curriculum, ma secondo me la domanda corretta non è semplicemente “foto sì o foto no”, bensì: questa fotografia aggiunge realmente qualcosa alla mia candidatura?

Se ti candidi per un lavoro a contatto con il pubblico, come reception, vendita, hospitality, commerciale o altri ruoli in cui la presenza personale fa parte della professione, secondo me la foto diventa molto importante, quasi indispensabile. In quel tipo di lavoro l’azienda deve anche vedere come ti presenti.

Se invece fai un mestiere tecnico, lavori in produzione, in magazzino oppure, come nel mio caso, fai il fresatore CNC, quello che interessa principalmente all’azienda è ciò che sai fare. In questi casi io preferisco non inserirla, perché una fotografia può creare un’impressione immediata e completamente soggettiva sulla persona prima ancora che vengano lette le sue competenze.

Non è una questione di essere belli o brutti, semplicemente un volto o un’espressione possono comunicare qualcosa che magari non corrisponde affatto alla personalità reale. Se comunque decidi di utilizzare la foto, deve essere professionale: sfondo neutro, buona luce, abbigliamento adeguato al settore, niente selfie, fotografie ritagliate o occhiali da sole. Se deve essere una foto fatta male, secondo me è meglio non metterla.

Le esperienze lavorative devono dire cosa sai fare davvero

Questa è probabilmente la parte più importante del curriculum. Le esperienze vanno normalmente indicate partendo dalla più recente e, per ognuna, devono essere chiari ruolo, azienda, luogo e periodo lavorativo. Ma non fermarti al nome della professione, perché è nelle righe successive che puoi veramente fare la differenza.

Nel mio caso scrivere soltanto “fresatore CNC” racconta poco, è molto più utile indicare, per esempio, programmazione e attrezzaggio su centri di lavoro CNC, tipo di controllo numerico utilizzato, lettura del disegno tecnico, lavorazioni di precisione, strumenti di misura e altre competenze realmente utilizzate durante il lavoro.

Lo stesso ragionamento vale per qualsiasi professione. Non scrivere soltanto il nome del mestiere, fai capire come lo sai fare. Se hai avuto responsabilità particolari, coordinato persone, migliorato processi o ottenuto risultati concreti, puoi evidenziarli, chi legge dovrebbe riuscire quasi a immaginarti già all’interno del ruolo per il quale ti stai candidando.

Formazione, corsi e certificazioni devono avere un senso

La formazione cambia importanza in base all’esperienza che hai alle spalle. Se sei giovane e hai lavorato poco, il percorso scolastico può naturalmente avere un peso maggiore; se invece hai venti o trent’anni di esperienza, la formazione rimane importante ma diventa un supporto alla carriera professionale.

Indica quindi titolo di studio, istituto e periodo, aggiungendo corsi tecnici, patentini, certificazioni e abilitazioni che abbiano realmente valore per il lavoro che stai cercando. Non serve trasformare il curriculum nell’elenco completo di tutto quello che hai fatto nella vita.

Se hai frequentato un corso che non c’entra assolutamente nulla con la posizione per la quale ti stai candidando, chiediti se serve veramente inserirlo. Il curriculum deve essere mirato, non semplicemente pieno.

Lingue e competenze: scrivi quello che sai fare davvero

Sulle lingue bisogna essere sinceri, se dichiari un livello alto, devi essere consapevole che durante un colloquio qualcuno potrebbe iniziare tranquillamente a parlarti in quella lingua. È molto meglio dichiarare un livello più basso ma reale piuttosto che cercare di impressionare e trovarsi poi in difficoltà.

Anche nelle competenze bisogna essere specifici. “Buona conoscenza del computer” ormai significa pochissimo, mentre indicare programmi, software, sistemi, macchinari, strumenti, controlli numerici, patentini o certificazioni permette a chi legge di capire immediatamente su cosa puoi essere operativo. Questa sezione deve rappresentare, in pratica, il tuo kit professionale.

Le referenze possono rafforzare quello che hai scritto

In Svizzera le referenze hanno un peso importante e può essere utile indicare che sono disponibili su richiesta. Non significa necessariamente mettere nel curriculum nome, cognome e numero di telefono di tutte le persone con cui hai lavorato, puoi semplicemente dichiarare di averle disponibili e fornirle quando vengono richieste.

La cosa fondamentale è averle davvero, scegli persone che ti abbiano visto lavorare, come un responsabile, un capo reparto o un titolare, e avvisale prima di indicarle come referenza. È molto meglio una persona realmente in grado di spiegare come lavori piuttosto che un nome importante che, se contattato, sa poco o nulla di quello che facevi.

Anche certificati di lavoro, diplomi e attestati possono far parte del dossier di candidatura, quindi vale la pena conservarli e organizzarli bene, possibilmente in formato digitale e pronti per essere inviati quando servono.

Gli errori che possono penalizzare anche un buon professionista

Puoi essere molto bravo nel tuo lavoro, ma se il curriculum è pieno di refusi, date che non coincidono o informazioni poco comprensibili, rischi comunque di dare un’impressione di superficialità. Prima dell’invio rileggi quindi tutto con attenzione e, se possibile, fallo controllare anche da un’altra persona.

Un altro errore è utilizzare esattamente lo stesso curriculum per qualsiasi posizione. Se mi candido come fresatore, le mie competenze di fresatura devono emergere immediatamente; se cerco un altro ruolo, devono essere evidenziate le competenze più coerenti con quella posizione. Non significa riscrivere completamente il CV ogni volta, ma far sì che la candidatura abbia un senso rispetto al lavoro richiesto.

Evita anche di presentarti come se stessi chiedendo un favore, non stai implorando qualcuno di darti un lavoro, stai offrendo la tua professionalità a un’azienda che sta cercando una persona capace di svolgere quel lavoro. È un cambio di mentalità importante e, secondo me, si percepisce anche dal modo in cui viene costruita la candidatura.

Il curriculum deve portarti al colloquio

Alla fine l’obiettivo è molto semplice: il curriculum deve convincere qualcuno a voler approfondire la tua candidatura. Non deve raccontare qualsiasi cosa tu abbia fatto, non deve essere spettacolare e non deve cercare di impressionare con effetti grafici, deve raccontare bene e con concretezza quello che sai fare.

Esperienza, continuità, competenze reali, informazioni chiare e professionalità sono le cose sulle quali io concentrerei maggiormente l’attenzione. Un ottimo curriculum non ti garantisce naturalmente il lavoro, ma un curriculum fatto male può sicuramente ridurre le possibilità che qualcuno scopra quanto vali davvero.

E poi c’è un altro elemento importante: la lettera di presentazione. Anche quella deve essere costruita bene, deve essere mirata alla posizione e deve spiegare perché ti stai candidando e che cosa puoi portare all’azienda. Ne parleremo però separatamente, perché merita un approfondimento tutto suo.

Se vuoi vedere nel dettaglio tutti questi passaggi e ascoltare direttamente la mia esperienza, qui sotto trovi il video completo da cui nasce questo articolo, nel quale spiego come impostare un curriculum pensato per cercare lavoro in Svizzera e quali sono gli errori che secondo me vale la pena evitare.